Disaggio e Tracking Obbligazioni: cedole, ratei e tassazione
In sintesi
▸Il disaggio è la differenza tra prezzo di acquisto (es. 96) e rimborso a scadenza (100): è già incorporato nel prezzo del bond, non è un flusso di cassa periodico
▸Le cedole sono il rendimento vero dell'obbligazione; i ratei sono solo contabilità tecnica del broker — il loro effetto netto sul rendimento è zero
▸Se vendi prima della scadenza, realizzi la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto (senza ratei): questa è la tua plusvalenza o minusvalenza
▸In Italia: cedole BTP tassate al 12,5%, corporate al 26%; stessa aliquota sulle plusvalenze; bollo 0,2% annuo sul valore del portafoglio
▸Le minusvalenze da obbligazioni possono compensare plusvalenze future: tieni traccia di ogni vendita in perdita per risparmiare tasse
Capire come funziona un'obbligazione va ben oltre leggere la cedola sul foglio d'offerta. Il prezzo di mercato, il disaggio di emissione, i ratei maturati e la fiscalità applicata in Italia concorrono tutti a determinare il rendimento effettivo del tuo bond. Se li categorizzi in modo sbagliato nel tuo portfolio tracker, la performance che vedi non corrisponderà mai alla realtà.
Questa guida ti spiega – con esempi pratici – la differenza tra disaggio, cedola e rateo, quando si realizza il guadagno, come funziona la tassazione e come categorizzare correttamente ogni operazione in DonkyCapital per avere una visione precisa del rendimento obbligazionario.
Cos'è il disaggio di un'obbligazione?
Un'obbligazione ha un valore nominale di rimborso (di solito 100). Quando la compri a un prezzo inferiore a 100, la differenza si chiama disaggio positivo: hai un guadagno implicito che matura fino alla scadenza. Se compri sopra 100, si parla di aggio: c'è una perdita implicita già incorporata nel prezzo che paghi.
Esempio concreto: acquisti un BTP a 96 con valore nominale 100. Il disaggio è 4 punti percentuali. Quando il bond scade, ricevi 100 per ogni lotto nominale: quei 4 punti in più rispetto al prezzo di acquisto costituiscono il guadagno da disaggio, in aggiunta alle cedole incassate nel tempo.
Regola chiave per il tracker: il disaggio NON va inserito come una voce separata nel tuo portafoglio. È già riflesso nella differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso (o prezzo di vendita anticipata). Creare una riga "guadagno da disaggio" duplicherebbe il rendimento già contabilizzato nell'operazione di acquisto e vendita/scadenza.
Quando si realizza il guadagno da disaggio?
Il disaggio si realizza in due momenti:
1. Alla scadenza: ricevi 100 per ogni unità nominale, indipendentemente dal prezzo a cui hai acquistato. Se hai comprato a 94, guadagni 6 punti. Se hai comprato a 102, perdi 2 punti. Il tuo broker accredita la differenza direttamente nel saldo.
2. Alla vendita anticipata: realizzi il prezzo corrente di mercato. Se hai comprato a 96 e vendi a 99, hai una plusvalenza di 3 punti. Se vendi a 93, hai una minusvalenza di 3 punti. Il disaggio "realizzato" è proporzionale alla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, indipendentemente dalla scadenza originale.
Nota importante sui ratei: il prezzo di mercato che vedi in piattaforma è il prezzo "tel quel" (dirty price), che include i ratei già maturati. Quando calcoli la tua plusvalenza, è corretto confrontare prezzi "tel quel" con "tel quel", oppure prezzi clean con clean, ma non mescolare i due metodi. Un buon tracker gestisce questa distinzione automaticamente.
Come distinguere cedole, ratei e interessi nel portafoglio?
Questa è la distinzione più importante per capire davvero il rendimento di un'obbligazione — e per non confondersi quando si consultano gli estratti conto del broker.
CEDOLA: è il reddito periodico del bond. Quando il bond stacca una cedola, stai incassando un rendimento reale sul capitale investito. È il corrispettivo obbligazionario del dividendo azionario: un flusso di cassa generato dall'asset che puoi reinvestire o spendere. Dal punto di vista del rendimento totale, le cedole rappresentano la componente di reddito corrente.
RATEO (accrued interest): quando acquisti un'obbligazione tra una data di stacco cedola e l'altra, paghi al venditore la quota di cedola già maturata dalla sua parte. Questo importo si chiama rateo e non è un rendimento: è un anticipo tecnico che recuperi integralmente quando incassi la prossima cedola completa. In pratica, se la cedola annua è 3% e compri dopo 6 mesi dall'ultimo stacco, paghi ~1,5 punti di rateo; poi incassi la cedola intera da 3 punti. Il tuo guadagno netto è sempre 1,5 punti, esattamente come se avessi ricevuto metà cedola.
INTERESSI TECNICI: includono ratei passivi, interessi su finanziamenti temporanei e altri movimenti contabili. Non rappresentano un rendimento diretto sull'asset.
Come interpretare ogni flusso sul tuo estratto conto:
• Cedola ricevuta → rendimento reale sull'investimento
• Rateo pagato all'acquisto → anticipo tecnico che recuperi con la prossima cedola
• Rateo ricevuto alla vendita → compensazione per i giorni in cui hai detenuto il titolo
• Bollo, ritenute → costo fiscale da sottrarre al rendimento lordo
• Acquisto, vendita, scadenza → movimentazione del capitale investito
Qual è la tassazione sulle obbligazioni in Italia nel 2026?
La fiscalità italiana sulle obbligazioni è asimmetrica: dipende dal tipo di emittente e dall'operazione.
Cedole: la ritenuta è applicata alla fonte dal broker.
• BTP, BOT, CCT e altri titoli di Stato italiani: 12,5%
• Titoli di Stato di Paesi "white list" (es. Germania, Francia, USA): 12,5%
• Obbligazioni societarie (es. Enel, Telecom, corporate internazionali): 26%
Plusvalenze da vendita o scadenza:
• Titoli di Stato e "white list": 12,5%
• Obbligazioni corporate: 26%
• Le minusvalenze su obbligazioni sono compensabili con plusvalenze dello stesso tipo (zainetto fiscale)
Imposta di bollo:
• 0,2% annuo sul valore di mercato del portafoglio (incluse le obbligazioni)
• Applicata dal broker al 31 dicembre o alla chiusura del conto
• Per conti con saldo inferiore a 50.000€: massimale 34,20€ annui
Consigli per il tracker: registra sempre le ritenute come operazioni separate di tipo TASSE. Questo ti permette di vedere il rendimento lordo, il costo fiscale e il rendimento netto reale dell'investimento, separati e chiari.
Calcolatore Disaggio Obbligazioni
Inserisci i dati del tuo bond per vedere il contributo del disaggio al rendimento totale
96.0
3.00%
5.0
Disaggio / Aggio
+4.0
Disaggio
Cedola annua
3.00
Valore nominale 100
Rendimento cedolare
3.13%
/anno
YTM stimato
3.88%
YTM
Acquisto: 96.0Rimborso: 100
Prezzo di acquisto (clean price)Disaggio: 4.0 pts
Nota: Il YTM è una stima semplificata. Non include la tassazione asimmetrica italiana (12,5% vs 26%) né la frequenza esatta dei flussi cedolari.
Come calcolare e interpretare il rendimento reale di un'obbligazione?
Il rendimento totale di un'obbligazione si compone di tre elementi distinti, che è importante non confondere:
1. RENDIMENTO CEDOLARE (Current Yield): cedola annua divisa per il prezzo di acquisto. Se hai comprato a 96 un bond con cedola 3%, il current yield è 3/96 = 3,13%. È il flusso di cassa annuo sul capitale effettivamente impiegato.
2. RENDIMENTO DA DISAGGIO: la differenza tra rimborso (100) e prezzo di acquisto (96) = 4 punti, distribuita sugli anni di detenzione. Su 5 anni fa 0,8% annuo. Questo non è un flusso di cassa periodico: lo incassi solo alla scadenza o vendita.
3. YTM (Yield to Maturity): combina i due precedenti in un unico tasso annualizzato, tenendo conto anche del valore temporale del denaro. È la misura più completa per confrontare obbligazioni diverse.
Formula semplificata: YTM ≈ (cedola + disaggio/anni) / ((prezzo + 100) / 2)
Come leggere l'estratto conto del broker:
I broker italiani mostrano tipicamente il prezzo "tel quel" (dirty) che include i ratei. Per confrontare performance tra titoli diversi, usa sempre il prezzo clean (senza ratei). Le plusvalenze tassabili si calcolano sul prezzo clean.
Errore comune da evitare:
Non sommare cedole, rateo e disaggio come se fossero tre rendimenti separati. Il rateo non è rendimento — è solo una forma di contabilità del broker. Il rendimento vero è: cedole nette + variazione di prezzo (incluso disaggio), tutto rapportato al capitale investito.
Domande frequenti sul disaggio e tracking obbligazioni
Cos'è il disaggio di emissione di un'obbligazione?
Il disaggio di emissione si verifica quando un'obbligazione viene emessa a un prezzo inferiore al suo valore nominale di rimborso (100). Ad esempio, se un bond viene emesso a 97 con rimborso a 100, il disaggio è 3 punti percentuali. Questo disaggio rappresenta un rendimento aggiuntivo per l'investitore, che si sommano alle cedole periodiche per determinare il rendimento effettivo complessivo (YTM).
Il disaggio è soggetto a tassazione in Italia?
Sì. In Italia, il guadagno derivante dal disaggio (differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto) è tassato come plusvalenza: al 12,5% per titoli di Stato e paesi white list, al 26% per obbligazioni corporate. La tassazione avviene al momento della vendita o della scadenza, non durante il periodo di detenzione.
Come si calcola il rendimento effettivo (YTM) di un'obbligazione?
Il YTM (Yield to Maturity) è una stima del rendimento annualizzato se tieni il bond fino a scadenza. Formula semplificata: YTM ≈ (cedola annua + disaggio/anni) / ((prezzo acquisto + 100) / 2). Esempio: bond comprato a 95, cedola 3%, scadenza 5 anni → YTM ≈ (3 + 1) / (97,5) ≈ 4,1%. Il calcolatore qui sopra lo calcola per te.
Cosa sono i ratei e perché non sono rendimento reale?
I ratei sono la quota di cedola già maturata dal venditore al momento della compravendita. Quando acquisti un'obbligazione tra una cedola e l'altra, paghi i ratei al venditore. Non è un rendimento: è un anticipo tecnico che recuperi quando incassi la prossima cedola completa. Nel tuo portafoglio, il rateo pagato all'acquisto riduce il costo efficace, mentre il rateo ricevuto alla vendita aumenta il ricavato.
Cosa succede se vendo l'obbligazione prima della scadenza?
Realizzi una plusvalenza o minusvalenza pari alla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto (entrambi al netto dei ratei, cioè clean price vs clean price). Il disaggio non viene "recuperato" pienamente come alla scadenza, ma solo in proporzione al prezzo corrente di mercato. Se il mercato è salito, potresti realizzare anche più del disaggio originale; se è sceso, potresti avere una minusvalenza.
Posso compensare le minusvalenze su obbligazioni con plusvalenze?
Sì. Le minusvalenze realizzate su obbligazioni possono essere compensate con plusvalenze da altre operazioni (azioni, ETF con regime dichiarativo, altri bond) nello zainetto fiscale. Il risparmio fiscale può essere significativo: su 1.000€ di minusvalenze compensate con plusvalenze al 26%, risparmi 260€ di tasse.
Come inserisco il bollo obbligazionario nel tracker?
L'imposta di bollo (0,2% annuo sul valore di mercato) va inserita come transazione di tipo TASSE. Puoi inserirla per singolo titolo (proporzionale al suo valore) o come voce unica del conto. Questo ti permette di vedere il rendimento netto reale, al lordo e al netto del bollo, separato dalle altre voci di costo.
Qual è la differenza fiscale tra BTP e obbligazioni corporate?
I BTP e i titoli di Stato di Paesi in "white list" (Germania, Francia, USA, ecc.) beneficiano di un'aliquota agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze. Le obbligazioni societarie (corporate bond) sono invece tassate al 26% su cedole e plusvalenze. Questa differenza impatta significativamente il rendimento netto, specialmente per cedole elevate o disaggio rilevante.