Storia utente

Ho testato dieci app. Ecco perché ho scelto questa.

Luca, 46 anni · Project manager · Torino · Fineco + Degiro

In sintesi

  • Investitore con due broker (Fineco + Degiro) da 8 anni, stanco di gestire tutto su Excel
  • Ha testato una decina di app prima di trovare DonkyCapital
  • Il criterio decisivo: l'import CSV di Degiro ha funzionato al primo tentativo, senza errori
  • Apprezza la dashboard personalizzabile e il calcolo performance lordo/netto
  • Controlla il portafoglio meno spesso da quando i dati sono affidabili

Luca ha 46 anni, lavora come project manager in un'azienda metalmeccanica vicino a Torino e investe da circa otto anni. Fineco per i fondi e le azioni italiane, Degiro per gli ETF — due broker, due interfacce, nessun modo semplice di vedere tutto insieme.

Questa è la storia di come ha cercato per mesi uno strumento che funzionasse davvero, e cosa lo ha convinto alla fine.

Il problema vero non era trovare un'app — era trovarne una che funzionasse davvero

"All'inizio usavo Excel", racconta Luca. "Un foglio per Fineco, uno per Degiro, un terzo che cercava di sommare tutto. Ogni volta che aggiornavo qualcosa in un posto, dimenticavo di aggiornarlo nell'altro. A fine 2023 mi sono reso conto che non sapevo con precisione quanto stavo guadagnando. Sapevo che stavo guadagnando, ma non quanto."

La decisione di cercare qualcosa di meglio è arrivata in modo banale: un dividendo accreditato su Degiro che non riusciva a trovare nel foglio Excel perché aveva dimenticato di registrarlo tre settimane prima.

Cosa succede quando testi una decina di app con metodo

Luca ha un approccio sistematico — lo stesso che usa nel lavoro per valutare fornitori e software. Ha creato una lista di criteri: supporto multi-broker, import CSV affidabile, calcolo delle performance al netto dei dividendi reinvestiti, interfaccia usabile anche da smartphone. Poi ha iniziato a testare.

"Il problema più comune era l'import. La maggior parte delle app accetta il CSV di Degiro in teoria, ma in pratica sbaglia qualcosa — sbaglia le date, non riconosce alcuni ticker, oppure duplica le operazioni. Ho perso un pomeriggio con un'app che sembrava promettente e alla fine aveva importato le mie 140 transazioni con 11 errori silenziosi. Te ne accorgi solo dopo, quando i numeri non tornano."

Il secondo problema ricorrente era la personalizzazione: dashboard bloccate, widget fissi, nessun modo di mettere in evidenza quello che conta per lui — la performance per asset class, non il valore totale del portafoglio.

"Con la maggior parte delle app passavo più tempo a correggere i dati importati che a guardare il portafoglio."

Perché ha creato un account di test prima di usarla davvero

Quando ha trovato DonkyCapital, Luca non ha importato subito il suo portafoglio reale. "Avevo imparato dall'esperienza con le altre app. Ora creo sempre un account di test separato, carico dati fittizi, vedo come si comporta il sistema. Solo se passa la prova ci metto i dati veri."

Il test è durato due giorni. Ha caricato manualmente una quindicina di transazioni su strumenti reali — VWCE, alcune azioni singole, un ETF obbligazionario — e ha verificato che i calcoli tornassero. Poi ha provato l'import del CSV di Degiro.

"Ha funzionato al primo tentativo. Non c'era niente da correggere. Questo non mi era mai successo con nessun'altra app."

Come ha configurato la dashboard — e perché ci ha messo due ore

Una volta passato il test, Luca ha importato il portafoglio reale e ha dedicato un pomeriggio alla configurazione. "Non è che fosse complicato. È che volevo farlo bene dall'inizio, senza dover rifare tutto dopo."

Ha creato due dashboard separate: una per la visione d'insieme — allocazione per asset class, performance da inizio anno, dividendi incassati — e una più operativa con i singoli strumenti ordinati per peso nel portafoglio. "La seconda la guardo quando devo decidere se ribilanciare. La prima la guardo il sabato mattina per capire se tutto va come previsto."

Il widget che usa di più è il grafico di allocazione: gli mostra in tempo reale quanto si è spostato rispetto ai target che si è dato. Quando uno degli asset supera di tre punti percentuali il peso previsto, sa che è il momento di valutare un ribilanciamento — non necessariamente di farlo, ma di ragionarci.

Cosa lo ha convinto — e cosa ancora non c'è

Luca è preciso anche nel descrivere i punti di forza. Non dice semplicemente "è bella". Dice che la dashboard è personalizzabile in modo sensato, che il calcolo della performance è trasparente (lordo di default, con la vista netta disponibile nel widget Portfolio Table), e che l'interfaccia mobile funziona senza installare niente — basta aggiungerla alla home screen da Chrome.

I limiti li elenca con la stessa tranquillità: non si possono modificare le date delle transazioni già inserite, e la gestione delle criptovalute era ancora in sviluppo quando ha iniziato a usarla. "Non è un problema per me perché non ho crypto. Ma lo capisco come limite per chi ce l'ha."

N.d.R. — Da allora il supporto crypto è stato introdotto: è ora possibile tracciare criptovalute insieme a ETF e azioni in un unico portafoglio.

"Non cerco l'app perfetta. Cerco quella che fa bene le cose che mi servono e non mi fa perdere tempo con le altre."

Luca apre l'app una volta a settimana, di solito il sabato mattina. Guarda la performance di periodo, controlla se l'asset allocation si è spostata rispetto ai target che si è dato (60% azionario globale, 25% obbligazionario, 15% liquidità investibile), e decide se fare qualcosa o no. "La cosa che non mi aspettavo è che usare un tracker decente mi ha fatto controllare il portafoglio meno spesso. Prima aprivo Excel in modo compulsivo perché non mi fidavo dei dati. Adesso so che i dati sono giusti, quindi guardo quando ha senso." È anche cambiato il modo in cui pensa alle sue decisioni di investimento. "Prima reagivo di più. Adesso guardo il grafico di performance a dodici mesi e mi passa la voglia di fare mosse impulsive."

Vuoi provarlo senza importare subito i dati reali?

Come Luca, puoi iniziare con un account di test. L'import CSV da Degiro, Fineco e altri broker funziona in un passaggio — verificalo tu stesso prima di affidargli il portafoglio vero.

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